Mae Young Classic – Secondo Report

La settimana scorsa vi abbiamo parlato delle prime fasi del torneo Mae Young Classic: in quattro puntate, godibili su WWE Network, 32 wrestler si sono scontrate nel primo torneo completamente femminile della federazione di Stamford. Come potete leggere nel report alcuni match sono serviti giusto per fare numero ma altri hanno messo in mostra le lottatrici più talentuose.

Nelle seconde eliminatorie il tenore dei match è stato più o meno quello della prima parte: molte jobber tutte motivate a dare il meglio ma con risultati prevedibili: far passare le future “star”. D’altra parte, come è logica nei tornei di questo tipo quando rimangono giusto le teste di serie, i quarti e le semifinali sono stati a tratti soprendenti, spesso da applausi.

Nella seconda fase perdiamo, nell’ordine: Rachel Evers, Princesa Sugehit, Nicole Savoy, Mia Yim, Bianca Belair, Rhea Ripley, Serena Deeb e Lacey Evans. Alcune le torneremo a vedere a NXT, altre le saluteremo definitivamente.
Le rimanenti, per quanto mi riguarda, formerebbero un roster femminile di assoluta grandezza: Abbey Laith, Mercedes Martinez, Candice LeRae, Shayna Baszler, Kairi Sane, Dakota Kai, Piper Niven e Toni Storm. 8 ragazze che per vari motivi meritano tutte di vincere il torneo o, semplicemente, di elevare il proprio status lavorando per una “major”.

Abbey Laith, ex Kimber Lee, è una lottatrice di buona esperienza. Classe 1990, proveniente da Seattle, si fa notare per il fisico lontano dagli standard delle Divas e dalle lottatrici in genere: grassottella, un po’ sformata, agghindata in modo buffo, soprattutto da quando è ufficialmente nel roster NXT. La sua gimmick è quella dell’underdog, ovvero il lottatore che non è mai tra i favoriti e che deve scalciare più degli altri per farsi notare. Con un po’ di costruzione del personaggio probabilmente si troverà più volte contro Amber Moon (contro cui ha già lottato altre volte quando si chiamava Athena) e chissà che non possa arrivare a meritarsi il titolo.

Mercedes Martinez, classe 1980, proveniente da Waterbury, Connecticut. Una delle prime a partecipare alla promotion esclusivamente femminile Shimmer nel 2005, ma già nel 2006 “jobbava” in WWE. Stile molto aggressivo, fisico quasi da combattente di arti marziali, tatuaggi un po’ ovunque: Mercedes si fa notare per il suo personaggio “devoto alla causa”. Infatti nel torneo è una delle più ostiche. Non credo però possa diventare in futuro un personaggio WWE: troppo dura e dominante, non la vedrei contro personaggi più frivoli e meno dotati. E in più l’età non è dalla sua parte.

Candice LeRae, Canadese, classe 1985, sposata con Johnny Gargano. Attiva dai primi anni del 2000, ha partecipato a parecchi match intergender ed è decisamente la più completa fra le lottatrici del torneo: ottime manovre, bella presenza scenica e sa muoversi fluidamente davanti ad una telecamera. E’ la più classica delle babyface ma anni luce avanti rispetto a Bailey.

Shayna Baszler è una anomalia: classe 1980, proveniente dal Sud Dakota, ha una preparazione 100% proveniente dalle arti marziali miste, ha combattuto in UFC e detiene il record di 15 vittorie e 11 sconfitte con 14 vittorie ottenute tramite sottomissione. E’ una delle “Four Horsewomen of MMA” assieme a Ronda Rousey , Marina Shafir e Jessamyn Duke. Sia la “sottimissione” e sia la stable delle quattro lottatrici sono la gimmick di Shayna nel torneo. Invincibile in quanto lottatrice “vera” e capace di lanciare nello stardom del wrestling altre 3 stelle che da anni non brillano più in lotta libera con continui sfottò con le “Four Horsewomen of WWE” (Charlotte, Becky e Bailey, presenti tra il pubblico ma orfane di Sasha). Ammetto che questa ibridazione fra lotta mista e wrestling non mi convince molto, soprattutto se dona lo status di invicibili ai lottatori, vedi Brock Lesnar. In generale negli anni aspettiamoci molte variazioni di stile proprio da questa ibridazione. Shayna non è alle prime armi nel wrestling, anzi. Combatte con successo in Shimmer ed è stata campionessa in AIW. Da un paio di anni si allena al Performance Center di NXT e sarà sicuramente fra le star dei prossimi anni.

Kairi Sane, ex Kairi Hojo, giapponese, classe 1988. Considerata da Dave Meltzer (il critico di wrestling per eccellenza) una delle tre migliori wrestler del mondo assieme a Io Shirai e Mayu Iwatani. Dal 2011 ha combattuto nella World Wonder Ring Stardom vincendo praticamente tutto. Attualmente è sotto contratto nella WWE come futura promessa di NXT e la più quotata vincitrice del torneo Mae Young Classic. Manovre aeree originalissime, attitudine da vendere e pur essendo minutissima (1,55 per 50kg) è una forza della natura! Per gli americani è la nuova Asuka, per me è già mille volte meglio: resta da vedere come gestiranno il fatto che parla solo giapponese!

Dakota Kai, ex Evie, classe 1988, neozelandese. Famosa per i suoi calcioni, fisico minuto, faccia pulita e sorrisoni: praticamente come dovrebbe essere Bailey. Nel torneo fa un po’ il sacco da colpi, ma avendo firmato per la WWE (dal 2015) ci aspettiamo dei grandi match da lei. Purtroppo, per ora, a NXT ha solo “jobbato” contro Nia Jax.

Piper Niven, ex Viper, classe 1991, scozzese. Fisico cicciotello, attitudine molto inglese, mosse alla Kevin Owens. Ipoteticamente una monster heel degna di abbattere Nia Jax in tre mosse e con lo stesso potenziale motivazionale per donne sovrappeso. In quanto scozzese ha una carriera quasi decennale in federazioni come Pro Wrestling EVE e ICW.

Toni Storm, nata in Nuova Zelanda, classe 1995, attualmente campionessa nella federazione inglese Progress Wrestling e nella giapponese World Wonder Ring Stardom. Una delle favorite per la vittoria del torneo, almeno da me. Personaggio cresciuto tantissimo in questi anni grazie ai numerosi match in giro per il mondo. Meriterebbe le luci della WWE ma, essendo parecchio attiva in altre federazioni, non credo che ciò avverà a breve. Ma è molto giovane e sicuramente ne sentiremo parlare ancora a lungo!

Dopo questa carrellata passiamo ai match dei quarti, quelli che potrebbero essere delle finali a tutti gli effetti. Per quanto mi riguarda hanno vinto tutte!

Abbey Laith contro Mercedes Martinez.
Da questo match ho iniziato ad apprezzare Mercedes Martinez, che fino ad ora era rimasta in ombra e non mi aveva particolarmente esaltato. Lottatrice completa e parecchio dura, praticamente in parità con Abbey per tutto il match ha vinto grazie alla grinta dimostrata sul ring. Per l’underdog Abbey non è ancora il momento della ribalta.

Candice LeRae contro Shayna Baszler. Una accoppiata che purtroppo gioca a favore di Shayna. La bella Candice conduce il match dando tutto il possibile fra salti, prese e calci per poi essere terminata immediatamente con una soprendente presa da parte della Horsewoman. Peccato per Candice ma non ci speravo molto.

Piper Niven contro Toni Storm. Qua le mie sicurezze iniziano a vacillare: poteva la piccola Toni Storm passare il turno contro l’ex Viper? Sorprendentemente si!! Match da professioniste per entrambe che hanno mostrato un’alchimia unica pur essendo agli antipodi (ma le due avevano già combattuto più volte). Pur passando Toni, Piper ha fatto un signor match degno di Kevin Owens!

Kairi Sane contro Dakota Kai. Vabbè esito ovvio ma uno dei match più belli del torneo! Fisicamente simili, entrambe hanno messo in mostra il proprio curriculum di mosse con velocità e potenza! Entrambe degne di un main event in PPV!!

Passiamo velocemente alle semifinali che, per quanto mi riguarda, sono la migliore serie di match femminili mai visti in WWE.

Shayna Baszler contro Mercedes Martinez. A questo punto della competizione tifavo Mercedes anche se vedevo molto improbabile che arrivasse in finale! Nel grande circo WWE oltre al lottato contano le storie e i soldi. Shayna già proiettata nelle Survivor Series pur essendo la lottatrice meno talentuosa delle finaliste. Mercedes Martinez dà il massimo, legittimando una plausibile fusione wrestling/arti marziali. Shayna è più monotematica e quindi adatta alla WWE e si porta appresso Ronda Rousey. Vince con la sottomissione ovviamente.

Kairi Sane contro Toni Storm. La mia finale e match del torneo. Due atlete che sono già meglio di tutto il roster femminile: belle, dinamiche, spericolate, ricche di carattere e tecnicamente eccellenti. In un match mettono a nanna tutte le Sasha Banks e Alexa Bliss, ma anche parte dei maschetti. Per me è il wrestling femminile del futuro.

Quindi in finale se la vedranno Kairi Sane e Shayna Baszler. Tutti a tifare per la giapponesina!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *