Mae Young Classic – First Round Report

Per molti anni il wrestling femminile in WWE è stato a livelli o pressochè inesistenti o di farsa: era raro vedere dei match che durassero più di 5 minuti e spesso erano un insieme di schiaffi, capelli tirati e brutte prese.
Negli anni d’oro della WWF ricordiamo giusto la faida fra Sensational Sherri Martel e Rockin Robin, nei primi 90 Sherri Martel contro Luna Vachon e poco dopo Alundra Blayze contro Bull Nakamo. Nella famosa “Monday Night War” Alundra si presentò in WCW buttando nella pattumiera la cintura femminile WWF decretando la fine del titolo. Prima di loro ci fu giusto il leggendario dominio di “The Fabulous Moolah” che dal 1956 al 1986 fu campionessa mondiale per 5 volte e detiene tuttora il record di 10 anni di fila imbattuta.

A metà anni 90 McMahon decise di cancellare il wrestling femminile dal ring, poi, con l’avvento di internet e delle bellezze da Baywatch, di svestirle e farsi parecchia pubblicità tramite Playboy. Erano gli anni di Sunny, Sable e delle maggiorate siliconate. L’Attitude Era sarebbe arrivata dopo poco e con essa lottatrici carismatiche come Lita e Trish Stratus. Ma, diciamolo chiaramente, a parte episodi sporadici non era così divertente vedere match femminili.

Personalmente ho iniziato ad interessarmi al Wrestling femminile con l’avvento di Paige: metallara un po’ dark che combatteva meglio di molti uomini! Fu la prima campionessa di NXT e contemporaneamente vinse la cintura Divas (sigh) proponendosi proprio come anti-Divas. Fu lei ad iniziare la rivoluzione in WWE: basta modelle con le protesi, vogliamo dei match e delle donne cazzute!

Contemporaneamente ad NXT si facevano largo 4 personaggi che diventeranno via via delle star: Charlotte Flair (figlia di Ric), Sasha Banks, Becky Lynch e Bailey. Tutte avevano un background da wrestler: Sasha, Becky e Bailey vantano anni di esperienze nel circuito indie e Charlotte, bhè, è figlia del miglior wrestler della storia. Insieme divennero le Four Horsewomen: amiche e rivali, capaci di disputare dei match ormai passati alla storia. Tutte e quattro ora sono nel main roster, mentre purtroppo Paige è attualmente persa fra infortuni e gossip. La WWE si inventò una vera e propria Woman Revolution e mandò in pensione il Divas Title a favore di titoli mondiali “veri e propri”. Iniziò quindi l’era dei grandi match: a Wrestlemania 32 uno degli incontri più attesi fu quello fra Charlotte, Becky Lynch e Sasha Banks, addirittura nel 2016 ci fu il primo Hell In A Cell femminile fra Sasha e Charlotte.

A distanza di un anno si è placata la sovraesposizione femminile in attesa di un restart. Anche a NXT il dominio incontrastato di Asuka (che purtroppo ha ceduto il titolo di recente causa infortunio) fa capire che il roster è in attesa dei rinforzi. Anche se Nikki Cross, Amber Moon e Ruby Riot meriterebbero tutte e tre il titolo di campionessa: hanno dei buoni personaggi, sanno combattere benissimo e hanno tutte dei buoni motivi per essere tra le grandi.

Attualmente siamo nel classico stallo in attesa della nuova mossa: il tanto chiacchierato Mae Young Classic. Intanto chi è Mae Young? Nata come Johnnie Mae Young è stata l’unica wrestler ad aver combattuto in 9 diverse decadi, anche se ovviamente le polemiche sul primo match (non si hanno prove che fosse nel 1939, più probabile nel 1941) e non contando l’ultimo (una farsa) la darebbero in pareggio con il mitico Lou Thesz!

Mae Young fu una pioniera in un tempo in cui le donne non avevano molte possibilità: “I don’t like girl wrestlers, women should be in the kitchen, but after seeing you, you was born to be a wrestler” le disse il precursore dello sport entertainment Ed Lewis. Poche avversarie spalmate in decenni di wrestling fino alla parte finale “comedian” in WWE: Mae ha dato tutta la vita per il wrestling!

Mae Young Classic è un torneo per il beneficio degli utenti del WWE Network e segue quelli ottimi del Cruiserweight e dell’UK Title, entrambi però che non hanno portato grandi frutti. Cruiserweight perso nella mediocrità del programma 205 Live mentre l’UK Title un’occasione (per ora) sprecata. In questo torneo si sfidano 32 Wrestler da tutto il mondo, molte provenienti da federazioni indipendenti e qualche jobber di NXT.

Ho fatto una lunga premessa perchè il primo round serve solo a conoscere le partecipanti. Andiamo quindi nel dettaglio:

Princesa Sugehit (Messico) contro Kay Lee Ray (Scozia). Non conoscevo Princesa, lottatrice mascherata, e mi aspettavo un avanzamento da parte di Kay Lee Ray, già vista in tantissime federazioni come ICW, Shimmer, TNA e sempre in grado di disputare ottimi match. Ma, in effetti, probabilmente troppo legata ad altre federazioni si preferisce far avanzare Princesa, comunque con una buona prestazione da parte di entrambi. Il match è ben bilanciato nonostante le due protagoniste siano un po’ l’opposto fisicamente: alta e secca Kay Lee, bassa e tarchiatella Princesa.

Serena Deeb (Stati Uniti) contro Vanessa Borne (Stati Uniti). Pochi riconosceranno la Deeb come membro della Straight Edge Society con CM Punk e Luke Gallows: molto dimagrita e con i capelli, dopo la WWE ha combattuto salturiamente in federazioni indipendenti (tra cui Shimmer) ma senza grandi risultati. Vanessa Borne è una jobber molto carina proveniente da NXT. Senza dubbio il match più brutto del torneo: passa il turno una arruginitissima Serena che speriamo al secondo turno sappia tirare fuori qualcosa.

Shayna Baszler (Stati Uniti) contro Zeda (Cina). Shayna è una famosa lottatrice di arti marziali miste e ogni tanto spunta nel mondo del wrestling. Zeda è un’altra creatura 100% NXT mandata al macello contro la temibile Shayna. Tra il pubblico le colleghe Ronda Rousey, Marina Shafir e Jessamyn Duke a lanciare la sfida contro le four horsewomen del wrestling: Becky Lynch, Charlotte, Sasha Banks e Bailey. Possibile sfida a Survivor Series? Il match dura pochissimo, il tempo che Zeda provi ad attaccare inutilmente Shayna per poi cedere dopo una mossa di sottomissione.

Abbey Leith (Stati Uniti) contro Jazzy Gabert (Germania). Abbey Leith se siete appassionati la ricorderete con il ring name Kimber Lee. La ragazza è attualmente sotto contratto a NXT dopo anni di match indipendenti in Chikara, Shimmer, Combat Zone e WSU. E’ una wrestler molto preparata e qui interpreta la parte dell’outsider contro la temibile Jazzy Gabert. Jazzy, sotto contratto per la TNA, è nota come Alpha Female ed è una veterana del ring. Mascolina, muscolosa e atletica si ritrova davanti Abbey che fisicamente è un mezzo disastro. Ed è proprio questa la sua gimmick: una improbabile ragazza che a sorpresa ti stende. E questa sera non lascia passare Jazzy, su cui avrei scommesso tutto! Match della puntata!

Mercedes Martinez (Stati Uniti) contro Xia Li (Cina). Pur essendo di bell’aspetto la cinese Xia, ovviamente sotto contratto NXT, soccombe dalla veterana Mercedes Martinez, già campionessa WSU, WXW, NWA, IWA ed esperta lottatrice in Shimmer, Ring Of Honor, Evolve ecc. Senza dubbio fra le favorite del torneo. Ma mi aspetto miglioramenti in futuro da parte di Xia Li.

Rachel Evers (Stati Uniti) contro Marti Belle (Stati Uniti). Marti Belle proviene da Shine, Shimmer e TNA ma senza grandi risultati mentre Rachel Evers è figlia del leggendario manager Paul Ellering e fidanzata con Kassius Ohno con una carriera altalenante fra NXT e Impact. Sinceramente un match inutile in cui a vincere è Rachel Evers ma grazie alla pochezza assoluta di Marti Belle. In questo caso avrei selezionato meglio le partecipanti.

Miranda Salinas (Stati Uniti) contro Rhea Ripley (Australia). Rhea, conosciuta in Riot City Wrestling con il nome Demi Bennet, è una splendida gigante australiana che ha il potenziale per spaccare tutto: sarei curioso di vederla in futuro in un match contro Charlotte! Miranda Salinas una onesta jobber proveniente dalla federazione di Booker T! Facile capire chi ha vinto!

Mia Yim (Corea Del Sud) contro Sarah Logan (Stati Uniti). Il match più bello di questa prima parte di torneo e non a caso le due wrestler si sono già battute in precedenza in altre federazioni. Di chi parliamo? Mia Yim è Jade in TNA (anche in coppia con Marti Belle) mentre Sarah Logan è la ex Crazy Mary Dobson, senza dubbio fra le mie top 5 “indipendenti”. Il match è stupendo ma purtroppo per me a vincere sarà Mia. Crazy Mary rimane in modalità jobber ma sembra la più probabile candidata per essere in futuro la Sister Abigail di Bray Wyatt. In ogni caso tenetela d’occhio!!

Ayesha Raymond (Inghilterra) contro Toni Storm (Australia). Terza puntata, forse la più bella delle quattro. Toni Storm è tra le mie candidate a vincere il torneo, ma anche se non fosse ha saputo decisamente farsi notare! Toni è australiana ma combatte con successo in Giappone (Stardom) e Inghilterra (Progress) e in entrambe le federazioni è campionessa. Giovanissima, bionda, simpatica e metallara. Cosa volere di più? E’ famoso il suo colpo di chiappe! Ayesha non pervenuta dal sottoscritto.

Dakota Kai (Nuova Zelanda) Kavita Devi (India). Dakota, minuta, sorriso solare e super calcio viene dalla Nuova Zelanda e ha già un bel curriculum in Shimmer, Shine e PWWWA. Prende un po’ di botte da Kavita Devi, wrestler indiana allenata da The Great Kali. Il “talento” del maestro si vede tutto: stesse mosse (ovvero due), stessa attitudine. Per fortuna nel wrestling basta essere gigante per poter avere uno stipendio ma in questo caso non serve per vincere il match. Dakota passa, per fortuna, il turno.

Bianca Belair (Stati Uniti) Sage Beckett (Stati Uniti). Match fra due lavoratrici WWE. Sage, stazza quasi alla Nia Jaz, mosse potenti e arrabbiate, Bianca personaggino alla Sasha Banks ma senza il suo carisma. Vince Bianca in un match tutto sommato inutile.

Santana Garrett (Stati Uniti) contro Piper Niven (Scozia). Santana Garrett è la mia wrestler del cuore che per vari motivi non riesce ad entrare nelle grazie della WWE. Speravo in qualche considerazione in più in questo torneo ma quando ho visto che era associata alla scozzese Piper Niver (aka Viper) ho capito che sarebbe rimasta ferma al primo turno. Ed infatti… a parte tutto Santana si dimostra un’ottima professionista disputando un gran match contro un’avversaria temibile e a suo modo originale.

Candice LeRae (Stati Uniti) contro Renee Michelle (Stati Uniti). Ovazione per Candice LeRae, moglie di Gargano, e una delle favorite per il torneo. Super sorrisone, sportività e ottima tecnica: cos’altro aspettarsi dalla signora Johnny Wrestling? Renee è una discreta jobber che funge da sacco per tutto il match e ovviamente perde.

Taynara Conti (Brasile) contro Lacey Evens (Stati Uniti). Match da NXT: Lacey ha la gimmick da super eroina americana (da quanto tempo non sentivo USA! USA! durante un match??), Taynara quella di brasiliana cintura nera di Kung Fu. Indovinate chi vince? C’è da dire che il match è molto buono ed entrambe hanno regalato un ottimo spettacolo.

Nicole Savoy (Stati Uniti) contro Reina González (Stati Uniti). Altro match con lavoratrici di NXT, e decisamente meno interessante del precedente. Benda nera sull’occhio per Reina, look da combattente per Nicole. Match un po’ minimale e non molto entusiasmante con una migliore prestazione di Nicole, che passa il turno (evidentemente per jobbare).

Kairi Sane (Giappone) contro Tessa Blanchard (Stati Uniti). Ero curiosissimo per questo match: Kairi è una delle migliori lottatrici attualmente in attività e danno tutti per scontata la sua vittoria al torneo! Tessa è una wrestler di terza generazione: figlia di Tully Blanchard, nipote di Joe Blanchard e sorellastra di Magnum TA, nomi che per un anziano non possono che non far brillare gli occhi!! Ma oltre al sangue la bella Tessa combatte nel mondo professionistico dal 2014 nelle pluricitate WSU, Shine, GFW, Stardom e Lucha Underground. Kairi Sane (Kairi Hojo) è una delle stelle del wrestling giapponese e sembra che sarà capace di brillare anche in WWE. Match intenso, con parecchie mosse “power” da ambo le parti (anche se con qualche botch di troppo da parte di Tessa) e che termina con l’ormai leggendario diving elbow drop! Kairi ha tutte le carte per diventare una main eventer anche in WWE!!!

In sostanza un buon inizio di torneo, che riserverà le carte migliori più avanti, dopo aver scremato un po’ di inutili jobber. Buona la scelta delle atlete (ovviamente ne mancano tantissime che speriamo di vedere in una prossima edizione), buona la media dei match, anche se, essendo il primo turno, molto trattenuti. Curiosa l’idea di far disputare i match quasi al buio!!

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