L’Angolo dell’Artigiano: Richey Beckett

Pochi giorni fa la popolare prog/metal/sludge band Mastodon ha annunciato un nuovo EP intitolato Cold Dark Place. La band, ormai quotata al minimo storico dopo gli ultimi deludenti lavori, ha ottenuto reazioni piuttosto contenute ma su una cosa tutti sono stati d’accordo: l’artwork è spettacolare. I più attenti hanno subito commentato “ci credo! E’ di Beckett!!”.

Una delle mie passioni è quella della cosidetta “poster art”, ovvero artisti che usano la propria ispirazione per promuovere eventi, band, merchandise, musica ma anche film di carattere tendenzialmente underground. Ora il fine è leggermente cambiato ma in tempi pre internet un buon poster era l’unico modo per promuovere un evento. A Genova ricordo i lavori di Enrico Macchiavello, più recentemente Kabuto, Luca Marcenaro, Jessica Rassi. I Malleus dopo i primi lavori nell’ambito heavy psych italiano sono diventati un nome di riferimento mondiale. E grazie alle loro visioni tanti eventi sono diventati “storici”. I poster (spesso stampati in litografia, serigrafia o ciclostile) riempivano i muri delle città esattamente come ora gli eventi riempiono i “muri di Facebook”.

Kabuto:

Jessica Rassi (The Giant’s Lab):

Malleus:

Curiosamente ora la locandina ha un impatto postumo, rappresenta più un souvenir del concerto (pagato spesso a caro prezzo) che il suo mezzo di promozione.

Nelle mie continue ricerche di nuovi artisti qualche anno fa mi sono imbattuto in alcuni lavori di un giovane gallese: Richey Beckett. Lo scoprii grazie allo splendido artwork di “Into The Dark” dei Ancient Ascendant, che ovviamente in CD non rende quanto l’opera originale: un saggio eremita barbuto, uno splendido paesaggio lunare, un misterioso mondo sotto la sua veste. Ne ero strabigliato: in un maniacale disegno aveva racchiuso un intero universo “Space Doom”. Dopo pochi mesi i lavori di Beckett si erano moltiplicati e il suo immaginario sempre più chiaro: un verosimile mondo fantasy “influenzato da illustrazioni presenti in racconti biblici, letteratura e storia naturale e da incisori come Doré, Durer, Audubon e Bewick, e all’Art Nouveau” (citando la sua biografia), disegnato interamente a mano con pennino su carta. Una tecnica ormai d’altri tempi, per un effetto immortale. Niente computer.

L’uso degli spazi è il motivo principale per cui lo adoro: decine di dettagli claustrofobici concentrati in pochi centimetri contrastati da ampi spazi vuoti. Tra il 2011 e il 2012 Richey si preoccupa perlopiù di far conoscere la sua arte tra gli appassionati e a lavorare a qualche artwork “metal”. Il primo grosso riconoscimento arriva dagli americani Mondo, galleria e negozio specializzato in arte contemporanea legata a musica, cinema e videogiochi: Richey è invitato a partecipare ad una esibizione per il popolare telefilm Game Of Thrones. Da qui in avanti diventa inarrestabile!!

Essendo un suo collezionista dai primi lavori ed essendomi tatuato sul braccio il suo “Sonic Prayer”, uno dei miei sogni divenne quello di coivolgerlo per l’artwork di un disco degli Isaak. Tutta la band è appassionata come me di arte visiva e fummo tutti d’accordo sul provare a chiederglielo. Incredibilmente trovammo da parte sua entusiasmo, professionalità e molte idee. Dopo alcuni spunti iniziali fu Giacomo (il cantante) a pensare ad un concept ispirato al quadro “Cutting The Stone” di Hieronymus Bosch con grande gioia e curiosità da parte del gallese. Nel mentre non fummo gli unici a commissionargli dei lavori: i primi furono i Mastodon a cui disegnò due maglie per il tour, poi fu la volta dei Black Sabbath che gli chiesero di illustrare la canzone “The Wizard” per una mostra tributo, i Metallica gli chiesero un poster per il trentennale di Kill’Em All e i Baroness quello per il tour americano del 2013. Potete immaginare il nostro stato d’animo: “non ci cagherà più!” E invece…

E invece venne fuori un gran bel lavoro, parzialmente modificato per esigenze di stampa da un altro grande illustratore italiano che aveva già collaborato al nostro primo album come Isaak: SoloMacello!

Nel mentre l’agenda di Richey si infittisce sempre di più! Lo troviamo di nuovo tra le maglie dei Mastodon, quelle dei Kvelertak, nella copertina degli Unearth. Ma arriva un’altra chiamata da Mondo: questa volta c’è da illustrare il leggendario cult movie “L’Armata delle Tenebre”!

Da questo momento in poi vi consiglio di sfogliare il sito di Richey, andare a ritroso e lasciarvi conquistare da un artista con uno stile unico e di rara efficacia. E magari inserire nei preferiti il suo store digitale per non farvi scappare i suoi limitatissimi poster.

http://www.richeybeckett.com/

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